Deposito nucleare per le scorie, il sito italiano nel 2015

Saranno individuati probabilmente nei primi mesi del 2015 i siti tra i quali scegliere dove verrà costruito il deposito per le scorie prodotte dalle centrali nucleari italiane.

A giugno l’Ispra ha fissato i criteri per la localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi

I criteri riportati nella Guida Tecnica n. 29 sono stati definiti per la loro applicazione nel processo stabilito, dal Titolo III del D.Lgs. n. 31/2010 e successive modifiche, per la localizzazione del Deposito nazionale incluso in un Parco Tecnologico. Essi rappresentano un insieme di requisiti fondamentali e di elementi di valutazione che devono essere tenuti in conto da parte della S.O.G.I.N. S.p.A., quale soggetto attuatore, nel processo di localizzazione del Deposito nazionale, dalla definizione della proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee sino alla individuazione del sito idoneo.

Per la guida tecnica e la relazione: http://www.isprambiente.gov.it/it/news/criteri-per-la-localizzazione-del-deposito-nazionale-dei-rifiuti-radioattivi

Il Deposito sarà rigorosamente di superficie e accoglierà solo i rifiuti meno «pericolosi». Quelli a bassa e media intensità derivanti dallo smantellamento delle ex centrali nucleari e da attività di ricerca, industriali o ospedaliere. Più o meno tra 60 e 90 mila metri cubi di scorie, che «decadono» (ovvero dimezzano le loro emissioni radioattive) in un periodo tra una trentina e un centinaio di anni.

tratto da http://www.corriere.it/economia/14_giugno_04/scorie-nucleari-tutto-pronto-il-deposito-rifiuti-radioattivi-14361276-ec15-11e3-85b9-deaea8396e18.shtml

aggiornamento aprile 2015

Il ministro dell’ambiente Galletti ha spiegato all’Ansa il procedimento attraverso il quale sarà scelto il sito:

“Esiste un procedimento molto lungo e molto complesso per individuare il sito del deposito unico delle scorie nucleari, che si concluderà probabilmente con l’inizio dell’anno nuovo” ha spiegato il ministro aggiungendo che “oggi si sa concludendo il procedimento per l’individuazione di tutti i siti in Italia adatti morfologicamente ad ospitare il deposito. Dopo di che ci sarà una fase di confronto pubblico, che durerà quattro mesi, con tutte le popolazioni interessate e alla fine ci sarà una conferenza nazionale nella quale, se alcuni comuni vorranno ospitare il sito perché oggi è sicuro e porta posti di lavoro e ricerca, si sceglierà il sito. Se non ci dovessero essere popolazioni o comuni interessati – ha aggiunto il ministro – allora ci sarà la nomina di un comitato interministeriale che deciderà il sito, ma sarà tra molti mesi. Alla fine credo che non si arriverà alla costituzione del comitato interministeriale, ma oggi non lo posso dire”

da http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/nucleare/2015/04/07/nucleare-galletti-sito-deposito-nazionale-forse-a-inizi-2016_7d05c76b-b262-4b22-b070-05f7c60ac0ab.html

centrale_caorso

 

(foto di https://www.flickr.com/photos/ramella/ su licenza creative commons)

 

 

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