Storia di un anagnino morto nella prima guerra mondiale

Armando Giuliani nacque ad Anagni il 05/02/1896. Era il fratello di mio nonno e tramite qualche ricerca sono riuscito a ricostruire la sua storia. Da giovane, appena compiuti 16 anni, emigrò negli Stati Uniti insieme al padre Pietro. Grazie al sito della Ellis Island Foundation ho trovato il registro della nave su cui viaggiarono: la Kaiserin Auguste Victoria [1] [2] partita da Napoli il 28 Marzo 1912 (circa 15 giorni prima del celebre naufragio del Rms Titanic)

(copia del registro della nave)

Dei circa 5 anni trascorsi negli Usa (probabilmente nel Connecticut) non ho alcuna notizia. Intanto in Europa nel 1914 inizia la prima guerra mondiale, L’ Italia nel 1915 entra nel conflitto armato. Gli Stati Uniti entrano in guerra nel 1917.

Dopo l’ingresso in guerra degli Stati Uniti, il 19 aprile 1917, gli immigrati italiani e i loro figli venivano posti di fronte a una scelta: partire per combattere nell’esercito americano, oppure tornare in Italia per combattere a fianco dei propri connazionali. La stragrande maggioranza dei giovani ritenuti abili ha scelto di arruolarsi tra i berretti verdi. Ci sono varie ragioni per cui era considerato più vantaggioso combattere a fianco degli americani e la prima è sicuramente di carattere utilitaristico: un periodo al fronte assicurava la carta di lavoro e un passaggio facile verso la cittadinanza, per sé e per la propria famiglia. Negli anni Dieci del Novecento l’immigrazione di massa dall’Europa era ancora in pieno sviluppo, per molti significava passare da condizioni di miseria assoluta a condizioni di vita precaria, ma con un obbiettivo di miglioramento. Qualsiasi modo per velocizzare il processo di integrazione era ben accetto, fosse anche il caso di mettere a rischio la propria vita per un Paese di cui ancora non si conosceva bene la lingua. Oltretutto, la maggior parte degli uomini tra i diciassette e i trentacinque anni, la vita la rischiava ugualmente lavorando nelle miniere, come carpentieri e muratori, a posare le ferrovie e nelle fabbriche. La prospettiva di un permesso permanente addolciva la pillola.

tratto da: Soldati d’Italia di stanza a New York
Gli italiani che durante la Grande Guerra hanno servito nell’esercito americano

Si arruolò quindi nell’esercito Usa (Us Army), Seconda Divisione 23esimo reggimento di Fanteria (2nd division 23rd Infantry Regiment). Il reggimento arriva in Francia il 20 settembre 1917. Tra giugno e luglio le operazioni si svolgono nella zona dell’Aisne-Marne. La seconda battaglia della Marna è uno dei momenti più importanti della prima guerra mondiale sul fronte occidentale.1

Aisne-Marne Offensive (Soissons). [1]

On July 18th attacked from a position near Longpont2. Advance was 9 kilometers. Relieved night July 19th-20th. Marched to St. Etienne, thence to Ormoy-Villers. July 30th, moved to Nancy.

da http://2nd-division.com/_div.units/23rd.infantry.htm

Photograph taken during actual combat operations during the Aisne-Marne Offsenive (Soissons) of an captured camouflaged German Artillery dugout that was captured by elements of the 1st Battalion, 23rd U.S. Infantry Regiment, 3rd Brigade near the French farm of Beaurepaire during their assault towards the Clancy Ravine on the afternoon of Thursday, July 18th, 1918. da http://2nd-division.com/_div.images/girard/23rd.infantry.htm

Altre immagini e filmati dell’epoca: [1] [2] [3]

Armando Giuliani muore il 18 Luglio 1918, cento anni fa. E’ sepolto all’ Oise-Aisne American Cemetery Seringes-et- Nesles, in Francia. E’ difficile saperne di più visto anche l’incendio che nel 1973 ha distrutto molti dati del personale militare negli Stati Uniti.

Il suo nome compare nell’elenco presente sul monumento ai caduti di Piazza Cavour e la foto è tra quelle dei soldati morti durante la prima guerra mondiale nella cappella votiva della chiesa di S. Agostino.3

 


Stiamo parlando della nostra Storia, di quella dell’Europa. A Sarajevo ha inizio il Ventesimo secolo, quello dell’industrializzazione della morte. La Prima guerra mondiale, una novità che sembra aver avuto grande apprezzamento: l’uso del gas ha aperto nuovi orizzonti, dato nuove idee, in un’ottica molto ‘moderna’. (…) L’Europa… con il 1917, la Rivoluzione russa e poi l’arrivo degli americani… Prima di tutto ciò avevamo vissuto a lungo in una situazione cristallizzata. Da allora il contesto è cambiato, stavo quasi per scrivere ‘si è evoluto’. L’11 novembre scorso hanno decorato un ‘vecchietto’, un reduce (ma quanti ne restano ancora?). Nel 1915 aveva vent’anni ed era già stato derubato del suo futuro e della sua giovinezza. Mica tanto divertente…
Jacques Tardi (dall’introduzione al fumetto “Era la guerra delle trincee“)

 

pagina a cura del nipote di Giuliani Armando

 

  1. Circa 250mila tra morti, feriti e dispersi. Tra coloro che partecipano alle operazioni anche il figlio dell’ex presidente Theodore Roosevelt, pilota che morì a seguito dell’abbattimento del suo aereo [1][2]. Sul fronte opposto anche un giovane Adolf Hitler pare abbia operato come soldato sul fronte franco-belga [1][2][3][4].
  2. “Longpoint was captured on May 28, 1918, by the 28th Reserve Division of General Von Boehn’s army. But the French fought fiercely and recaptured it two days later. On June 3, the Germans made a determined effort to gain the Villers-Cotterets Forest and succeeded in retaking Longpont and other villages at its edge, but gained no foothold in the forest. They were finally driven from Longpont on July 13th. Five days afterward, before the great counter-offensive they fell back rapidly from this whole region, the dashing attack of the second American Division being delivered only about a mile north of Longpont. A storm center in such terrible backward and forward fighting, the almost total destruction of the once charming village may be readily understood.” da https://ww1instereo.wordpress.com/ruins-of-longpont-village/http://www.raynipeavy.com/2018/05/30/longpont-abbey-a-hidden-treasure/
  3. Per approfondire la storia della realizzazione del monumento ai caduti di Anagni e della cappella votiva si consiglia la lettura della tesi di laurea in storia contemporanea di Annalisa Proietto intitolata appunto “Monumento ai Caduti di Anagni” disponibile presso la biblioteca comunale e la visione della video intervista al Prof. Tommaso Cecilia

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